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Porthos 33-34 PDF Stampa E-mail
Scritto da sandro sangiorgi   
Thursday 09 July 2009

Cari Amici e care Amiche,
ecco Porthos Trentatré-Trentaquattro:
centonovantadue pagine per un numero doppio.

Selezioniamo materiale da pubblicare più di quanto i tempi di uscita della rivista e le nostre pagine siano in grado di accogliere. Così ci troviamo a rimandare e a progettare nuovi numeri, ormai troppi per considerarci ancora in tempo. Anche sfruttando al meglio il web, difficilmente rinunciamo alla carta e alle fotografie quando si tratta di lunghi approfondimenti o coinvolgenti interviste, che risulterebbero difficilmente fruibili sullo schermo di un computer.
La soluzione potrebbe essere quella di uscire più spesso: lo vorremmo tanto ma – senza girarci troppo intorno – le energie non sono sufficienti.
Siamo dentro quest’avventura in pochi, con modalità e tempi diversi, e non sempre si può fare affidamento sulla dedizione volontaristica: qualche volta il meccanismo s’inceppa. Così il lavoro extra ci porta a uscire in ritardo, anche perché consideriamo prioritario non rinunciare a nulla di quello che amiamo comunicare e condividere.
Esiste un problema di forze, di tempo e di spazio: insomma ci mancano le coordinate per stare nel reale e questo, di certo, non semplifica le nostre relazioni.

Finora abbiamo aggirato il problema, derogando alle nostre possibilità e sforando puntualmente il limite massimo delle 100 pagine di cui può e deve essere composta la nostra rivista. Questo anche grazie all’entusiasmo che i vostri continui attestati di sostegno riescono a trasmetterci.

Sapete riconoscere la nostra dedizione: qualcosa che va oltre l’indipendenza e la libertà del nostro giudizio, che difendiamo oltre ogni ragionevole dubbio. È un motivo di orgoglio e una spinta motivazionale forte che ci aiuta a guardare sempre avanti. Perché, credeteci, non è facile riuscire a spiegare, anche a noi stessi, dove prendiamo le risorse per arrivare ogni volta all’uscita del numero successivo.

In tutto questo si rischia un meccanismo perverso, da cui finora siamo riusciti a proteggere noi stessi e i nostri abbonati; ma oggi siamo andati davvero oltre i nostri limiti e quindi le 192 pagine di questo numero sono diventate le pagine di un numero doppio.
In piena onestà e condivisione.

Continuate a seguirci, non vi deluderemo

sandro e quelli di porthos

 

Sandro vi presenta la rivista
La lettera agli abbonati

Alcune anticipazioni:
L'indice
Introduzione
La forma e la sostanza
Senza schema
Lotte, il suo periodo giallo e il sangue di Giuda

 

 

Il costo per il rinnovo è di 45 euro per quattro numeri.
E’ un investimento consistente a cui continueremo a rispondere con il costante impegno per una rivista più completa e bella, ma soprattutto sempre dalla parte della verità.
Il vostro sostegno è per noi prezioso: vogliamo essere e restare indipendenti.

 
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