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Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

giovedì

15

ottobre

Roma

2002

L’unico anno palindromo del nostro secolo ha partorito una stagione viticola fredda e umida, difficile sin dalla primavera e, se si eccettuano alcune denominazioni dell’Anjou e della Côte de Beaune, nelle quali sono stati realizzati bianchi eccezionali, ha avuto un esito così negativo che molti prodotti non sono stati messi in commercio.

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da martedì

6

ottobre

Roma

La storia di Porthos

Avremo l’opportunità di rileggere insieme alcune tra le pagine più significative della storia della rivista e condividere la degustazione di vini che hanno determinato le scelte editoriali e didattiche del nostro progetto.

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da martedì

3

ottobre

Roma

L'approccio al vino alla scoperta della bellezza

3, 10, 17, 24 novembre e 1° dicembre
Questa serie di lezioni è dedicata a chi vuole imparare ad accogliere la bellezza, come un esploratore disposto a scoprire la varietà delle emozioni. 
Nessun timore di sentirsi ignoranti, saremo noi a guidarvi.

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lunedì

28

settembre

Roma

L'eredità di Angel - I Mlečnik e la Valle della Vipava

La Vipava è il fiume che collega la pianura friulana alla Slovenia centrale. Valter Mlečnik, nipote del fondatore Angel, prende in mano l’azienda alla metà degli anni ottanta e ben presto la converte all’agricoltura naturale.

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da lunedì

14

settembre

Roma

Il calendario eventi 2020/2021

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra settembre 202o e aprile 2021

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Solidità

foto di matteo gallello

A qualche sera di distanza da giovedì 31 gennaio, eccomi a riflettere sulle parole e sui vini che abbiamo condiviso.
Innanzitutto il motivo. Ci siamo dedicati a un concetto che, nell’enologia, sembra essere passato di moda e aver lasciato spazio a un desiderio di ‘leggerezza’. La ‘densità’ ha dominato dal principio degli anni Novanta fino a circa un decennio fa, moltissimi l’hanno voluta – accademici, produttori, commercianti, consumatori – sacrificando vocazioni e territori, sensibilità e storie, esattamente come negli anni Ottanta era accaduto in favore della ‘semplicità’ e della ‘spensieratezza’. Quando il “mercato” chiama, bisogna ubbidire. Nel passaggio tra i due secoli, sono state diverse le persone capaci di custodire ciò che amano e che li lega allo spartito di un luogo e ai vitigni che ne sono gli strumenti principali, tanto che noi non ci siamo mai sentiti troppo soli. 

pali solidita

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Le lettere di Paolo Parise

Caro Sandro, che piacere rivederti ed abbracciarti l’altra sera! Anche se non ero mai stato lì (presso la Pasticceria Poggiana di Vicenza, ndr) mi è sembrato di stare a casa ascoltandoti e avvicinandomi ai vini e lasciando che salisse qualcosa che avevo nascosto chissà dove. Mercoledì avevo ancora sensazioni forti e la Croatina che lavorava e scavava e l’avrei seguita ovunque alla ricerca di un tesoro. 
Curioso, casuale? Che di Fausto Andi non avessi mai bevuto nulla e me lo avesse citato Luca Rigon la settimana scorsa. Poi che lo avessi incontrato domenica a Padova di persona e, rispondendo a Simone, avessi detto che non avevo assaggiato nulla di notevole per me, tranne i vini di Andi. E poi dopo due giorni gli unici vini italiani che hai portato sono i suoi. Sono coincidenze immagino, ma è bello pensare di no! 
Ho aspettato a scriverti ché volevo controllare una cosa e ieri ho ripreso in mano la lezione sulla leggerezza di Calvino. L’avevo citata prendendo qualche appunto sul Pinot Noir. Mi ricordavo quando parla di Perseo, che decapita Medusa e per posarne a terra la testa allestisce prima un letto di foglie e rametti. Lui che è l’eroe potentissimo usa questo gesto inaspettato verso il mostro ucciso. Quasi di cortesia. Che poi Perseo è una bella costellazione che vediamo sovente alta in cielo dentro la quale stanno due ammassi stellari aperti, non visibili a occhio nudo ma che già con un piccolissimo telescopio o un binocolo rivelano centinaia di stelle in uno spazio ristretto. Ricordo ancora l’emozione la prima volta che li osservai, immagino a fine anni ottanta. Roba da togliere il fiato. 
Ovviamente sento anche molta nostalgia per quelle prime osservazioni celesti...
Ora sono in piscina, spero di tornare a casa a breve e farmi una corsetta, il clima e i colori mi sono propizi.
Buona serata Sandro, a presto.

autunno parise

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Miniature di fine 2018

foto di paolo parise

Poche ore e finirà anche il 2018 (per qualcuno sarà già cominciato il 2019).
Molte persone considerano il passaggio a un anno nuovo come un’opportunità di cambiamento, per noi di Porthos sarebbe già bello continuare con le premesse di quest’ultimo. Le esperienze condivise tra chi lavora qui e chi frequenta le nostre iniziative ci hanno insegnato moltissimo e, come ho scritto già più volte (ma non mi stanco di ripeterlo), la risorsa più potente a disposizione è la nostra curiosità. Il desiderio di conoscenza nutrito durante i corsi, i seminari brevi e le serate a tema ci porta a esplorare argomenti meno frequentati e forme di divulgazione diverse, anche col rischio di organizzare eventi all’apparenza meno trendy. 

foto1 miniature2018

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Domenica 7 ottobre 2018

a cura di roberto lo pinto e lavinia sangiorgi

Domenica 7 ottobre, nell’ambito della manifestazione “Bottiglie aperte”, su invito dell’organizzazione della “Milano wine week” e di Davide Manitta, titolare dell’agenzia “Radici Natural Wines”, ho condotto due momenti dedicati al vino naturale. Nel primo, quello ufficiale, ho incontrato un pubblico pagante composto soprattutto da cittadini consumatori e da produttori di vino; nel secondo mi sono dedicato a un gruppo di giornalisti accreditati presso la manifestazione. 

melograni
dipinto di marcello spada

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