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NOTE DA ALBA WINES 2006

l'articolo
appunti di degustazione
Amo le Langhe ed ho accettato con piacere di rappresentare Porthos in questa manifestazione; certo, l’incarico mi spaventava e poi Sandro mi aveva detto che avrei dovuto scriverci sopra… i lettori di Porthos sanno che io mi occupo molto di Porthos ma scrivo poco, preferisco parlare!
La manifestazione mi ha entusiasmato, anche se è stata molto impegnativa.

Quattro le giornate di degustazione:
I giorno: langhe Nebbiolo 2004, Nebbiolo d’Alba 2004 (35 campioni) Roero 2003 e Roero 2003 superiore (30 campioni);
II giorno: Barbaresco 2003 (66 campioni) Barbaresco riserva 2001 (15 campioni);
III giorno: Barolo 2002 (49 campioni) Barolo riserva 2000 (24 campioni);
IV giorno: “retrospettiva 96” Barolo (33 campioni), Barbaresco (15 campioni), Roero (3 campioni),Nebbiolo d’Alba (1 campione).
Totale: 271 vini in quattro mattinate (orario dalle 9 alle 15)!!
Ci sono andata anche venerdì, giornata aperta agli operatori del settore in cui erano a disposizione tutti i vini già degustati. Volevo colmare le mie incertezze e/o le mie lacune ed è stato interessante. Penso di essere stata l’unica rappresentante della stampa, gli accreditati erano 49 (25 italiani e 24 esteri), perché gli altri, tutti presi dai rispettivi impegni, erano fuggiti via (o non avevano come me lacune da colmare).
La manifestazione mi ha permesso di conoscere o perlomeno di vedere “al lavoro” molti giornalisti famosi, molti dei quali approfittavano dell’organizzazione, totalmente gratuita e molto efficiente, per fare gli affari loro, contravvenendo alle più elementari regole di educazione.
Il pomeriggio erano previste le visite all’Enoteca Regionale del Roero, del Barolo e del Barbaresco, dove i produttori presenti avrebbero gradito che i giornalisti assaggiassero altri vini della loro produzione, per averne così un’idea completa: questi ultimi preferivano riposare o fare visite ad altri produttori estranei alla manifestazione.
Le cene erano anch’esse un tour de force di degustazione, poiché al cibo squisito erano accompagnati i vini dei produttori presenti, che per l’occasione sfoggiavano le vecchie annate (chi se lo poteva permettere…).

Indimenticabile la cena a base di lumache al ristorante Operti 1772 di Cherasco, ospiti del Marchese Fracassi, che con i suoi 2 ettari e mezzo di vigna è l’unico produttore di Barolo in Cherasco. Miei commensali Giorgio Boschis (Borgogno), Laura Cavallotto (Fratelli Cavallotto) e una rappresentante dell’Azienda Fontanafredda, tre storiche aziende di Langa che per l’occasione hanno offerto alcuni dei loro gioielli. Non me la sono sentita di riposarmi, trascurando alcuni di questi impegni: sia per rispetto delle cantine, che con il loro contributo economico ci hanno ospitato, sia perché conoscere il produttore che sta dietro la bottiglia è talvolta importante quanto degustarne il contenuto.

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