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Ochsenreiter Alois - sulla certificazione dei vini naturali

Il parere di Alois Ochsenreiter – Azienda Haderburg (Salorno - BZ).

Alois Ochsenreiter – Azienda Haderburg– Vini Naturali: certificazione o no? Se sì, quale?
La nostra azienda ha la certificazione biologica dell’ente austriaco Biko Tirol, che riportiamo nell’etichetta delle bottiglie: ci sembra abbastanza buona e ha un costo contenuto. Veniamo sottoposti a verifiche due volte l'anno, anche senza preavviso. Controllano le foglie, gli atomizzatori, gli attrezzi e i registri di acquisto dei trattamenti. Questo tipo di certificazione va bene, ma non è una garanzia assoluta per il consumatore: se uno vuole, è sempre possibile barare. Facciamo anche da tre anni i controlli con l’ente di certificazione biodinamica Demeter, ma non abbiamo chiesto l’utilizzo del marchio per ragioni di costo.

– Qual è la differenza del disciplinare Demeter?
La certificazione Demeter è un po’ più stretta (per esempio il limite di utilizzo del rame è 3 kg, mentre in quella biologica è 5 kg), ma si tratta sempre di regole minime: controllano solo i registri, chiedendo un minimo di due trattamenti con i preparati biodinamici. Dal 2009 si applicherà anche il nuovo standard Demeter per la vinificazione; probabilmente per loro è anche una questione di marketing, ma secondo me è un fatto positivo, perché è più facile controllare il vino che l’uva: si fa l’analisi e si vede cosa viene fuori. Lo standard permette sia i lieviti selezionati certificati che la chiarifica con la bentonite; noi invece usiamo solo lieviti indigeni e non chiarifichiamo; sono invece del tutto vietati i prodotti sistemici e gli enzimi.


Alois Ochsenreiter
Azienda Haderburg - Salorno (BZ)

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