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Moriondo Giulio - sulla certificazione dei vini naturali

Il parere di Giulio Moriondo – ViniRari (Quart - AO).

Giulio Moriondo– Vini Naturali: certificazione o no? Se sì, quale?
Non mi interessa prendere in giro le persone o inseguire mode, quindi dico subito che, per quanto in maniera limitata, in vigna uso prodotti di sintesi, quando servono. Di conseguenza non ho nessuna certificazione. Preferirei evitare del tutto certe pratiche ma, almeno dalle mie parti, capita l’annata in cui è indispensabile ricorrere a determinati trattamenti; nel 2007, per esempio, mi sono trovato alle prese con un micidiale attacco di peronospora e, se non avessi applicato trattamenti specifici, avrei perso tutto. Il biologico mi ha sempre incuriosito e interessato, ma fatico a capire come, nelle annate caratterizzate da forti pressioni da parte di oidio o peronospora, sia possibile contrastare i fenomeni solo con zolfo e solfato, che possono causare peraltro un altro genere di danno ecologico.
Difficile dire quali dovrebbero essere i limiti entro i quali andrebbe fissato l’ambito naturale: io credo sia necessario far comprendere ai produttori l’importanza di un uso equilibrato dei trattamenti consentiti, perché in molti continuano ad agire anche quando e laddove non sarebbe necessario, con la conseguenza di rendere vano l’abbandono dei sistemici. Penso che la lotta biologica e quella integrata dovrebbero divenire pratiche diffuse al fine di evitare l’utilizzo di acaricidi e, al di fuori delle situazioni di grosso rischio, degli insetticidi. Ma soprattutto ritengo necessario operare con cognizione di causa, distinguendo tra le varie realtà territoriali ed accrescendo la consapevolezza di quanto metodo e misura siano importanti, supportati da un sistema di controlli serio.


Giulio Moriondo
ViniRari - Quart (AO)

 

Giulio Moriondo non utilizza né ha mai fatto ricorso ad alcun tipo di insetticida, come ho scritto nella prima stesura di questa intervista a causa di un'imperdonabile svista. Mi scuso con lui e con i lettori per l'accaduto.
marco arturi

 

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