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Zanusso Mario - sulla certificazione dei vini naturali

Il parere di Mario Zanusso – Azienda Agricola I Clivi (Corno di Rosazzo - UD).

Mario Zanussi – Azienda Agricola I Clivi– Vini Naturali: certificazione o no? Se sì, quale?
Sono un produttore naturale già da anni e la mia scelta di non trattare i vigneti con agenti chimici e sistemici nasce da esigenze personali, dal momento che quelle sostanze mi facevano stare male.
Da qualche tempo ho richiesto, per una scelta aziendale, la certificazione all’ICEA di Bologna, per favorire l’esportazione dei miei prodotti all’estero, in particolare verso i paesi del nord Europa. Sono soddisfatto del lavoro dell’ ICEA, che svolge controlli regolari ma solo agricoli, nel vigneto, con il prelievo a sorpresa delle foglie.
La certificazione è già qualcosa, però non è ciò che fa la differenza per il consumatore.
Mi spiego: sono favorevole ai disciplinari perché, se già nel vigneto ci si comporta in un certo modo, farsi certificare comporta soltanto una piccola perdita di tempo per compilare delle carte. Quindi perché non farlo?
Ma per il consumatore la certificazione non è automaticamente una garanzia in quanto, talvolta, i vini cosiddetti biologici sono prodotti da aziende che comprano le uve da produttori certificati biologici e poi in cantina fanno subire al vino procedimenti scorretti, come l’aggiunta di sostanze, filtrazioni, disacidificazioni, etc.


Mario Zanusso
Azienda Agricola I Clivi – Corno di Rosazzo (UD)

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