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Miniature

Miniature di Marzo 2007

Misurare le aspettative
Continua la nostra ricerca per comprendere meglio il fenomeno dei vini naturali, quale indispensabile rilancio di una vitivinicoltura rispettosa delle denominazioni d’origine.
In questa breve miniatura vorrei mettere in guardia i produttori che hanno intenzione di ricondurre la proprietà agricola a un sistema naturale. Non si tratta solo di avvertirli dell’assenza di un periodo di prova: quando si è fatta una scelta simile non si può tornare indietro, non ci sono fasi interlocutorie, se non quelle che la terra da sola si prende prima di ricominciare a respirare qualcosa di buono. Ciò su cui è necessario misurare le aspettative è la trasformazione del proprio vino. Prima di pensare a scelte naturali, il produttore dovrebbe assaggiare i vini naturali, conoscerne l’imprevedibilità e quella fisicità pasoliniana di cui abbiamo parlato qualche miniatura fa. Se non si ha questa consapevolezza, si rischia di trovarsi un figlio non desiderato, con tutti i contraccolpi psicologici del caso. La scelta naturale non è una semplice opzione produttiva, così come la descrivono alcuni produttori francesi da noi intervistati, che si trovano a mal partito quando la natura esibisce tutta la sua spontaneità: è una scelta di vita, una svolta verso un percorso che trasforma le abitudini alimentari, il proprio lavoro e quello dei collaboratori, per non parlare dei rapporti all’interno della famiglia. Poi arriva il vino, che non è più lo strumento per raggiungere un risultato personale, ma la nobile estrinsecazione dello slancio artistico della natura. Gli uomini e le donne dovrebbero sentirsi orgogliosi e privilegiati di poter custodire l’occasione di essere così vicini alla terra.

E’ tardi
Gli sconvolgimenti climatici vanno affrontati cominciando dal ricomporre quell’energia che la terra possiede per natura e che le è stata tolta da un secolo di interventi sciagurati; si buttano le cose nello scarico del lavandino non rendendosi conto che ritornano sotto un’altra forma, di solito peggiore; la migliore purificazione della terra è una netta e immediata inversione di marcia. Senza esitazioni o mediazioni, esattamente come si dovrebbe fare in altri settori dove, dopo le giaculatorie dovute a un’emozione, s’immaginano mille contorcimenti per trovare una soluzione alternativa che finisce per annacquare qualsiasi proponimento, rimandando di volta in volta l’inevitabile tracollo.

Le offerte di lavoro
Considerandomi un efficace motivatore, diverse aziende del vino mi chiedono di incontrare la propria forza vendita per parlare di vino e gastronomia, per degustare assieme i loro prodotti e scoprirne le caratteristiche, i pregi e i limiti; i compensi darebbero una bella sterzata al nostro delicato bilancio, ma la risposta è sempre no. Solo due volte negli ultimi sette anni ho prestato un servizio simile e l’ho fatto esclusivamente per amicizia nei confronti di due persone a cui sono particolarmente affezionato (e di cui evito di trattare su Porthos). La delusione che provoco nelle persone che mi contattano è compensata dalla crescente stima verso la nostra iniziativa editoriale e didattica.

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