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In questi giorni che segnano la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno, mi sono dedicato a comporre e inviare a coloro che frequentano la comunità di Porthos racconta gli attestati agli eventi della nostra stagione didattica.
Questi documenti, oltre a contenere un breve riferimento a chi ha contribuito a realizzare corsi e serate, è l’elenco dei vini e degli eventuali cibi degustati.
È stato un esercizio bellissimo rileggere i nomi e i cognomi dei partecipanti, recuperare gli indirizzi email e scrivere un messaggio a ciascuno di loro.
Chi conosce il mio modo di divulgare sa che quando si entra a Porthos – ciò accade anche quando non si è alla sede di Roma – si diventa allievi per sempre. Tornare ai momenti condivisi attraverso la denominazione, il vitigno o il produttore, ricordare alcuni dei commenti, rivivere tutto questo scorrendo le varie liste... Amo quello che faccio e mi sento molto privilegiato di poterlo fare in modo indipendente, insieme a colleghi e colleghe animate da una passione incessante, sorretto dall’amicizia e dalla stima della comunità.
In queste settimane di pausa stiamo pubblicando qualche resoconto, alla mia voce si affiancano quelle di chi ha goduto con me.
Solo un’ultima cosa. Tra poco riprenderà il fluire degli impegni, stiamo cominciando a preparare il programma della primavera-estate, ciò che ci spinge a organizzare eventi e seminari è volere imparare, questo il filo che unisce tutti questi anni, da quando, era il settembre del 2000, l’amico Paolo Nozza di Bergamo indicò su una locandina “Porthos racconta...”.

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foto di myriam fossellini

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