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Storie

Consigli (non richiesti) a un degustatore che si emoziona, ma ancora non lo sa

Questo dialogo telefonico è avvenuto pochi giorni fa tra il curatore e un suo allievo che lavora nel vino. Riportiamo solo la parte sostenuta da Sandro.

Pronto...

Sono io, sì tutto bene, questo luglio ti fa impazzire, pensa quelli che lavorano nel turismo... Ti ho chiamato per quelle schede che mi hai mandato, le ho lette subito.
Cosa penso? Magari, quando ci vedremo di persona, lavoreremo su come fare uscire ciò che hai dentro.

In breve, non posso dire che non mi siano piaciute, ma ho la sensazione che tu scriva quello che gli altri si aspettino da te. Certo, hai un buon ritmo e sei bravo a dare il dettaglio di gusti e riconoscimenti.

Cosa voglio di più? Diverse cose... Aspetta, fammi finire.


Consigli non richiesti a un giovane degustatore - Porthos Edizioni
foto di simone revelli

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Il vino, il mare e le stagioni - Accostamento alla cucina de Il Palmizio di Alba Adriatica

L’evento si è svolto il 30 giugno presso la sede di Porthos; è stato organizzato da Matteo Gallello con l’aiuto di Miriana Baraboglia e di Emanuele Tartuferi, condotta da Sandro Sangiorgi con Valerio di Mattia e la partecipazione straordinaria del professor Leonardo Seghetti. Un grazie particolare a Walter D’Ambrosio della Fattoria “Le Gemme”, alla signora Bruna, Andrea e Luigi Scorrano di Pomarius, a Roberto Di Gregorio e Luciano Cacucci, a Nadia e Olga.

Come potete notare dal menu, è rispettata la stagionalità di ingredienti e condimenti. La vera forza della cucina de Il Palmizio è l’efficacia dell’essenzialità, così riesce a farsi ricordare facendo emergere senza tema di smentita la statura delle materie prime.

Accostamento alla cucina de Il Palmizio di Alba Adriatica - Porthos Edizioni
foto di miriana baraboglia

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Storia del fumetto - Dialogo tra Sandro Sangiorgi e Sergio Rossi

I puntata

a cura di Elisa Pantaleoni

Gli Ignoranti di Etienne Davodeau - Porthos Edizioni

 
Biblioteca Delle Nuvole
, Perugia

 

Sandro – L’idea è questa: io scrivo quello che ho imparato da te sui fumetti e tu scrivi quello che hai imparato da me sul vino. Facciamo come nell’opera di Davodeau, Les Ignorants, in cui il fumettista e il viticoltore Leroy si scambiano le proprie esperienze lavorative e di vita. Prima di Les Ignorants c’è stato qualche fumetto sulla viticoltura?

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Manteniamoci giovani - Emidio Pepe, the man and his wine

È disponibile la versione in lingua inglese di Manteniamoci giovani - vita e vino di Emidio Pepe

Manteniamoci giovani - Emidio Pepe, the man and his wine - Porthos Edizioni

– Have you always known that you’d make one of the world’s great reds?
– Yes, it was my idea from the very beginning.


Emidio Pepe is a well-known figure among wine aficionados throughout the world. This book tells the story of a young farmer, born and raised in the hillsides of Abruzzo, who learned how to make wines that talk of the seasons and are full of life, passion and spirituality. Alice Colantonio and Matteo Gallello, our narrators, bring to life the experiences of an extraordinary man who’s fought tooth and nail for everything, and who today defends the unique personality of his wines with the same vigor. To understand them, we tasted 50 years-worth of Montepulciano and 40 of Trebbiano – the intense and seemingly endless vertical tastings bring to a close Emidio’s story. The title of the book comes from one of the catchphrases that Emidio is known for. A response to those who didn’t want to buy his wines, “manteniamoci giovani” sums up all of his personal strength and optimism, wishing them health and youth. Emidio Pepe was born in 1932 in Torano Nuovo. In 1964 he bottled his first Montepulciano, an fifty years later Emidio still has the same enthusiasm and ardor for his creations. He lives in the same house where he was born, surrounded by his beloved vineyards, and continues to work side-by-side his family.

traduzione di Astrid Zinn

Terra a cuore aperto

foto di davide vanni

Oggi non c’è tempo per la politica o per il calcio, per dire: «Tanto è tutto uguale. Non cambia niente».
Nell’aria si respira l’odore di cose chiare e semplici: non ci sono schermi e si va avanti nella stessa direzione. Lavoriamo fino alla fine con il sudore della fronte, con le mani, le braccia e tutto il corpo.
Oggi viviamo con il cuore della natura, alla maniera dello stercorario, delle termiti e delle api; o come i bambini che non rinunciano mai alla scoperta.
Oggi è un giorno diverso dagli altri: si vendemmia da Michele1.

Trattore michele

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Dalle molte terre

All’inizio c’era un sentiero.
Io camminavo e gli occhi erano chiusi.
Il vento portava profumi di resina e di sali minerali.
Il mare non doveva essere lontano.
Poi il sentiero diventava una scalinata in discesa.
Dove stavo andando?
Il mare, eccolo, ora lo sentivo incontrare le rocce in basso.
Poi gli occhi si aprivano.
Le case di un piccolo paese alle estremità di una terra.
Nell’acqua un gruppo di ragazzi giocava con le onde.
Poi le scale finivano e il sentiero riprendeva a salire.
Io continuavo a camminare.

Oggi sono a Riomaggiore per incontrare Andrea Pecunia. Mi aspetta nei suoi vigneti nei pressi del Santuario di Montenero a circa tre quarti d’ora dal paese. Seguo le indicazioni di Andrea e in pochi minuti mi trovo alla fine delle case, la strada d’asfalto continua girando a sinistra mentre davanti a me, appesa a un palo di legno, una freccia con la scritta Santuario – Sentiero N. 3 (45 minuti).

Nelle Cinque Terre con Andrea Pecunia e il suo Terre Sospese - Porthos Edizioni

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Per Gigi Balestra

Le interviste di Porthos si somigliano quasi tutte. Hanno in comune la mia abitudine a buttarla sempre sul personale. È vero, i primi obiettivi dell’incontro con un produttore sono apprendere dettagli tecnici e scientifici e confrontarsi sulle pratiche. Ma, a un certo punto, ho bisogno di soffermarmi sulla vita di persone che nel vino mettono più di quanto trapeli dalle loro bottiglie.

Gigi Balestra e Sandro Sangiorgi - Porthos Edizioni
foto di Giampi Giacobbo

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Porthos edizioni presenta a La Gatta Mangiona: Manteniamoci giovani - vita e vino di Emidio Pepe

Lunedì 26 maggio 2014, a Roma presso
La Gatta Mangiona, ore 19:30 via Federico Ozanam 30, a due passi da Piazza San Giovanni di Dio

Giancarlo Casa, patron della Gatta Mangiona, proporrà due piatti d’impronta abruzzese: la pasta alla chitarra condita al ragù di tre carni e il manzo cotto nel forno a legna. Grazie al contributo degli amici Walter D’ambrosio e Valerio Di Mattia, cominceremo con le olive all’ascolana, realizzate secondo la ricetta tradizionale, e chiuderemo con la pizzadolce, dessert di stretta consuetudine teramana.
I vini messi a disposizione dalla famiglia Pepe provengono da alcune vendemmie storiche. Ma non solo: abbiamo chiesto loro di farci entrare nel vivo della selezione di ciò che diventa “riserva”, dunque godremo di un confronto fra tre vini di una medesima grandissima annata che stanno affrontando, ognuno, un diverso percorso evolutivo.

Oltre all’autore e ai narratori, sarà con noi il protagonista del libro accompagnato dalla famiglia. Emidio ci racconterà la sua storia di agricoltore che si trasforma in produttore di vino e intuisce il potenziale evolutivo del Montepulciano d’Abruzzo, allora conosciuto soprattutto come vino da taglio o, al massimo, bevuto giovane perché si credeva non superasse l’anno di vita. Indagheremo sulla sua vita di viaggiatore e uomo di marketing ante litteram, quando le cantine italiane che imbottigliavano non erano molte e la clientela andava formata con un perseverante “porta a porta”, in Italia e all’estero. Emidio Pepe è oggi una figura nota agli enofili di tutto il mondo. La bellezza del suo Montepulciano è l’assoluta originalità, concetto sempre più raro nell’universo enologico italiano. Gli elementi che ne compongono il corredo espressivo provengono direttamente dal luogo e dall’identità dell’annata, non hanno a che fare con il cemento o con il vetro, che rappresentano solo luoghi di maturazione e affinamento. Per questo, e per tanti altri motivi che scopriremo insieme, abbiamo ritenuto che Pepe potesse inaugurare la nuova collana di Porthos Edizioni intitolata “Persone”.

Alla presentazione del libro abbiamo voluto associare una cena, per condividere la vocazione del Montepulciano di Pepe a servire la tavola, quella straordinaria sensibilità legata al velluto della buccia dell’uva. I vini in degustazione saranno sei, i cibi quattro.

Il costo dell’evento è 50 euro e comprende anche il volume “Manteniamoci giovani”, il cui prezzo di copertina è 18 euro.

Per informazioni e prenotazioni:
Matteo Gallello, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 333/9593960.


Scarica la locandina

Intervista ad Antonella Sgrillo

di sandro sangiorgi e sara manzin

Roma-Palermo, 10 ottobre 2013

«Attraverso il cibo posso offrire un pezzetto di me e donarlo agli altri».


L’autrice di Io riesco a vederci il Sole. Ricette di dolci con poesie – in uscita per Porthos Edizioni in una versione completamente rinnovata (nota dell'editore) – ci racconta la sua vita: il lavoro, l’impegno per liberare Palermo dal pizzo, l’amore per il marito Aldo e la nascita del suo libro.


antonella


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Estinzioni



«Io so solo che tutto va ma non va».
da “A Tratti”, in Ko de Mondo del Consorzio Suonatori Indipendenti (1994)



Mi passano tra le mani il Verdicchio e il Fiano che duellano per chi dei due è “il migliore bianco italiano”; i romantici vini del Carso; il Barolo re dei vini, il Barbaresco vino da re; il Taurasi per intenditori e l’imprevedibile Mascalese dell’Etna. Tipologie didattiche perché esemplari, richiesti perché delineano profili e aprono i cuori.
Non mi sfiora nemmeno il pensiero che tali vini possano essere trascurati o abbandonati. Ma anche questi blasonati hanno attraversato problematiche molto gravi, basti pensare alla quasi totale scomparsa del Fiano irpino durante il periodo della fillossera. Alla sola idea mi tremano le gambe.

Spiaggia Soverato

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