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mercoledì

17

giugno

Roma

La Saar

Riprendiamo la didattica con il Riesling, in una delle sue zone di elezione, la celeberrima Saar. Abbiamo avuto la necessità di comporre due classi: mercoledì 17 e 24 giugno

Con Max Argiolu

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da martedì

16

giugno

Roma

Viti Meccaniche

16, 23, 28 giugno e 7 luglio - La viticoltura e l'enologia nell'epoca contemporanea.
Con Maurizio Gily e Giovanna Morganti

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da mercoledì

9

ottobre

Roma

Il calendario eventi 2019/2020

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra ottobre 2019 e aprile 2020

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Il vigneto, comunità e contaminazioni

 
Ecco il resoconto dell’evento dedicato ai vini ottenuti dalle “vigne miste”, introdotto dal testo presente nella brochure di presentazione della stagione 2019-2020.
Quindi il discorso di apertura da parte di Matteo Gallello e di seguito un’intervista a Jacopo Stigliano, produttore di due etichette da vigne miste. A chiusura il racconto della degustazione con i dettagli sugli otto vini degustati, una dote di conoscenza di persone, paesaggi e territori, testimonianze di culture uniche, antiche e, nello stesso tempo, prodigiosamente moderne. 

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«Un tempo il contadino piantava vitigni diversi nella stessa vigna, forse per comprendere quali si sarebbero adattati meglio al clima e alla terra del luogo. Col passare degli anni il vignaiolo ha scoperto un’interazione energetica ben al di là del visibile, da cogliere tutta nel vino. Il crescente rigore eugenetico nelle selezioni clonali ha impoverito la biodiversità, anche tra ecotipi dello stesso vitigno, e ha portato a una riduzione della varietà e della profondità espressiva dei vini. Eppure la biodiversità non è solo una risorsa espressiva del liquido, ma anche un’opportunità agricola: magari il maltempo non rovinerà tutti i grappoli visti i diversi tempi di fioritura e poi, nel caso di malattie, non tutte le piante saranno colpite. La non omogenea maturazione degli acini è diventata un’insospettabile virtù, creatrice di equilibri impensati».

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Le fermentazioni spontanee, conversazione con Giacomo Buscioni


Non si può ridurre la fermentazione a un unico e lineare avvenimento: analizziamo piuttosto la biodiversità speciologica. Al momento è conclamato che il Saccharomyces cerevisiae è colui che conduce la fermentazione alcolica e molto spesso caratterizza lo spettro aromatico del vino. Le ricerche indicano che c’è una grande differenza genotipica rilevata tra le stesse famiglie di cerevisiae quando provengono da ambienti di vinificazione diversi, mentre è meno elevata all’interno dei ceppi provenienti dalla stessa cantina che, per questo, sono definiti “indigeni di cantina”.
Le spiegazioni di Giacomo Buscioni in un'articolata conversazione su Zoom.

La lettera di Giacomo Lippi, febbraio 2020


Caro Sandro,

ti scrivo perché il tuo “pezzo sui topi” mi ha fatto molto riflettere sulle posizioni velleitarie che spesso animano i progetti di vino naturale, Val Di Buri in primis.
Sembra che chi si getta in un’avventura come questa, si trovi a un bivio esistenziale, chiamato a una scelta di vita da cui dipende la salvazione del mondo! Tutto assume una valenza rivoluzionaria e cristologica e le coordinate entro cui si muove questa comunicazione sono quelle del conflitto e del sacrificio!

Lippi

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