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Le degustazioni

Riesling: lignaggio, rigore, identità – III lezione, Pfalz

note di sandro e matteo
19 maggio 2016, sede di Porthos, con max argiolu


Parole chiave: terre morbide e sensibili, una via nuova in cerca di comprensione, lentezza, grazia.

Riesling 3



MB. Forster Pechstein Ancestrale 2011 Dr. Von Bassermann Jordan (Deidesheim)
Polposo e finissimo, ha una cedevolezza cremosa, dovuta probabilmente al residuo zuccherino; entusiasma per la sua schiettezza, la trasformazione nel bicchiere mette in risalto un modo di vinificare che non appartiene alla consuetudine renana; alcol e tannino gli danno una dimensione rustica che, alla distanza, può semplificare l’evoluzione del vino.

1a. Deidesheimer Kieselberg GG 2012 Weingut George Mosbacher (Forst an der Weinstraße)
Teso e regolare, ha sali e disseta; la pedologia del vigneto, conosciuta come Muschelkalk, modifica l’aspetto varietale del Riesling, di solito autorevole e aristocratico, in un’espressione aromatica aperta e accattivante, più vicina al Muscat; in fondo, si tratta di un piano geologico che accomuna Alsazia e Palatinato.

2a. Forster Pechstein GG 2012 Weingut George Mosbacher (Forst an der Weinstraße)
L’impatto odoroso ha un che di farmaceutico, poi diventa solare ma non perde la sua rudezza; cogliamo un sentore di muffa e uno di erbe, il sapore parte con una carbonica sottile e non sgradevole; alla distanza è il meno convincente, sebbene l’espressione si faccia più spigliata.

3a. Königsbacher Idig GG (Magnum) 2007 Weingut Christmann (Neustadt an der Weinstraße)
Rarefatto, intermittente come quelle stelle che sembrano scomparse e poi tornano alla vista quasi senza preavviso; porta con sé un’energia nuova, non manca di un tratto sulfureo e affumicato, si tende in avanti e lascia scoperta la vena acida facendola apparire come posticcia, tanto che l’alcol resta il ricordo più netto del fin di bocca.

4a. Birkweiler Kastanienbusch GG 2007 Ökonomierat Rebholz (Siebeldingen)
Impatto di meravigliosa complessità, riesce a tenere la tensione altissima dall’inizio alla fine dell’assaggio, passando dai sentori di bosco appena arrostiti (funghi freschi e castagne) alla fiorita serenità primaverile; il sapore restituisce un attaccamento terragno, unito verso la bellezza matura delle sensazioni finali; il confronto con la “mise en bouche” è eloquente: mentre questa tende a disfarsi, il protagonista della scheda emana un senso di armonia pieno di promesse.

1b. Deidesheimer Hohenmorgen G.C. 2009 Dr. Bürklin-Wolf (Wachenheim an der Weinstraße) 
Il suo modo ondulatorio e sensuale esplora le parti più scabrose della nostra intimità; a tratti è graffiante, in altri momenti ha una grazia inusitata; è secco, vitale e salino, nei ritorni compare la nota di miele appena accennata all’olfatto, resta questa l’unica concessione morbida in un quadro di verace severità.

2b. Forster Kirchenstück G.C. 2009 Dr. Bürklin-Wolf (Wachenheim an der Weinstraße)
Ricercato e lieve, ampio, sa d’incenso e terra, rustico e contraddittorio; statura e portamento, sembra abbandonarsi alla fine... ma riemerge delicato, costante; possiede il germe dell’incanto.

3b. Haardter Burgergarten Breumel in der Mauern GG 2009 Weingut Müller Catoir (Haardt an der Weinstraße)
È una lamina, è un campo fiorito con improvvisa colata di acciaio, naso inarrivabile, insondabile; lancinante; il residuo dolce è agile, il portamento è giovanile, sa di mare, esprime la densità di significato racchiusa nella parola “intenso”.

1c. Forster Pechstein Auslese R 1990 Dr. Bürklin-Wolf (Wachenheim an der Weinstraße)
Il sughero non perfetto non scalfisce la struggente tenerezza dell’insieme, un flusso dorato e caloroso; è interiorità, nòcciolo, avvincente relazione con l’aria, lo sviluppo gustativo ha punti scoperti, quasi una debolezza centrale, eppure il vagito delle sensazioni finali si eleva fortissimo in un vortice di muschio, funghi, radici, compendio di un’esibizione assurda e indimenticabile.

2c. Ruppertsberger Gaisböhl Auslese 2002 Dr. Bürklin-Wolf (Wachenheim an der Weinstraße)
Etereità al servizio della dolcezza, poi spettro floreale (rose e margherite) composto e complesso, appare tutto ben speso e dosato, la scudisciata è però in agguato e arriva senza lasciare scampo; è un Riesling educato e irreprensibile, almeno fino a quando non se ne illumina il lato rimasto in ombra, ecco allora che il vino si mostra un combattente, furioso con se stesso per non saper risolvere l’equazione dell’eternità.

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