MER 4 e 18 FEBBRAIO 2026 ore 19.30
Il Barolo
Seminario in 2 incontri
DI COSA SI TRATTA
Se dovessimo scegliere un vino rosso per un Pranzo di Babette all’italiana questo sarebbe il Barolo. Non vogliamo togliere nulla al Teroldego, al Brunello, al Chianti, al Sagrantino, al Montepulciano, al Valpolicella, al Taurasi, all’Aglianico lucano, al Cirò e all’Etna Rosso, ma il carisma del Barolo, o meglio il carattere che l’uva Nebbiolo concede ai suoi vini preferiti – non possiamo infatti sottovalutare la forza del Barbaresco – è tanto pregnante da diventare a ragione un simbolo, un culto.
Si dice che il Barolo sia il vino per l’ultima sera della propria vita, per questo motivo abbiamo pensato di farne due! A parte gli scherzi, ci dedicheremo a questo territorio come a un progetto di formazione.
In altre parole, entrare nella denominazione Barolo ci educa alla conoscenza e allo studio di un territorio. La conformazione collinare, la natura dei diversi sottosuoli, le consuetudini radicate, le contraddizioni feroci, fa tutto parte di un intero che possiamo applicare ovunque per cominciare a porci delle domande.
Il Barolo è il vino filosofico per eccellenza. Veronelli lo considerava il più adatto a una conversazione, a patto che avesse vissuto almeno trent’anni. Ma non solo. Il liquido granato arancio che nasce fra La Morra, Barolo, Monforte, Castiglione e Serralunga – sono i cinque comuni principali, non si offendano gli altri sei – ha un suono inconfondibile. Quando lo si tiene in bocca quel secondo in più si percepisce la vibrazione del violoncello che tocca alcune delle nostre corde più sensibili.
Il Nebbiolo è uno dei pochi vitigni al mondo che riesce a trasferire nitidi gli aspetti del territorio, arrivando a delineare con grande precisione l’origine, anche se questa appartiene a un piccolo terreno.
L’agricoltura naturale ci ha insegnato che il senso di un terroir è nella combinazione tra un luogo pieno di vita e una cantina pronta ad accogliere trasformazioni sane e caratterizzanti. La nostra indagine sui Nebbioli non può che partire da qui, dalla conoscenza delle aree di elezione attraverso liquidi espressivi e destinati a evolversi.
Si parlerà di ere geologiche e di acque, di luce e di calore, di come il clima sta trasformando la fisionomia di vini che un tempo erano parsi imperturbabili.
Con Giuseppe Rinaldi si diceva che il Nebbiolo, alla luce di quanta mondezza avesse dovuto affrontare, fosse capace di una pazienza quasi infinita.
Sarà nostra cura andare a saggiare quel limite e, magari, scoprire che qualche persona ha scelto di prendersene cura.
il Programma
Il seminario si sviluppa su 2 incontri che avranno luogo sempre di martedì sera.
- 4 FEBBRAIO 2026
Il Nebbiolo nelle Langhe, almeno seicento anni di storia.
L’invenzione del Barolo moderno, la trasformazione in un vino universale. - 18 FEBBRAIO 2026
La nascita di una denominazione e il potere rigenerativo della Docg.
Il territorio in un fotogramma. Il Barolo contemporaneo, un aristocratico nel lupanare della globalizzazione.
LE DEGUSTAZIONI
La degustazione del primo incontro prevede sei vini provenienti dalle zone che fanno capo a Verduno, La Morra, Novello e Barolo.
La degustazione del secondo incontro prevede sei vini provenienti dalle zone che fanno capo a Monforte d’Alba, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Grinzane Cavour.
Le bottiglie saranno coperte e in entrambe le serate serviremo un cibo che andrà a gratificare la qualità di ciascuno dei vini.
A chi è rivolto
La serata è aperta a tutti. Non occorrono conoscenze pregresse per partecipare.
Quanto costa
Il prezzo complessivo dei due incontri è di 240 euro.
La partecipazione agli eventi di Porthos richiede l’essere in possesso della tessera associativa.
Se non hai la tessera, ti preghiamo di compilare e di inviarci il modulo di iscrizione.
La tessera è annuale e la riceverai all’inizio del corso.
Se sei già in possesso della tessera, ti ricordiamo che per partecipare all’attività didattica di Porthos racconta è indispensabile portarla sempre con sé: senza la tessera non sarà possibile prendere parte agli eventi e la quota versata non potrà essere rimborsata.
Se la tessera fosse scaduta, potrai rinnovarla pagando la quota di 5 euro.
IL RELATORE
Sandro Sangiorgi
Il relatore del corso sarà Sandro Sangiorgi.
Giornalista, scrittore ed enogastronomo italiano, fondatore della casa editrice Porthos Edizioni e dell’Associazione Porthos racconta.
Nell’86 è tra i fondatori di Arcigola, divenuto poi Movimento Slow Food.
E’ autore di diversi libri e le sue lezioni sono state frequentate da più di ventimila persone. Leggi la biografia
Dove si svolge
L’incontro si svolge presso la sede di Porthos racconta, in via Laura Mantegazza 60-62, a Roma.
Porthos racconta si occupa di vino, cibo e cultura.
Al lavoro editoriale per la pubblicazione di una rivista e di libri affianca l’impegno didattico, attraverso l’organizzazione di corsi e di serate a tema.
La nostra convinzione è che l’indipendenza da ogni forma di interesse economico e politico permetta una cronaca e una critica libere.
Per questo Porthos rappresenta, nel panorama editoriale di settore e non solo, una cellula di resistenza creativa.
Informazioni utili
Qualche giorno prima dell’inizio del corso, ti manderemo una email di promemoria con alcune indicazioni utili.
Prima della serata ti invitiamo a mangiare qualcosa di leggero e non troppo saporito o speziato, così da non alterare il senso del gusto.
Sì, viene rilasciato un attestato di partecipazione nominale, con l’elenco dei vini ed i formaggi degustati durante il corso.
informazioni e prenotazioni
Per richiedere informazioni o prenotare scrivere a porthosracconta@gmail.com