Accostamento del vino alla pasta asciutta

MARTEDÌ 16 GIUGNO 2026 ore 19.30

Estate, il vino con la pasta asciutta

L’accostamento del vino alle paste di Proloco Trastevere

DI COSA SI TRATTA

Un tempo si pensava che con le paste asciutte non fosse il caso di bere vino.
Si diceva: «A Napoli bevono acqua…».
L’accostamento ai carboidrati vive invece su una brillante intuizione veronelliana.

Si valutano la consistenza e il gusto del sugo e, a quel punto, si sceglie un vino adatto all’effetto di graduale diluzione provocato da una pasta.
Il sugo scivola sulla superficie di una penna liscia oppure sosta all’interno di una mezza manica rigata, in entrambi i casi lo avvertiamo rarefatto, sublimato dalla tensione che scatta sotto i nostri denti.
È la meraviglia della pasta, il dono del grano trasformato in uno slancio emotivo, un nutrimento dell’anima più che del corpo, proprio come il vino, abile a illuminare ogni lato sensibile di una ricetta.

La pasta e il vino, due beni dell’umanità da assimilare con cautela, regolati dalla luce dell’olio.

Se il Barolo usato per cucinare il brasato è anche il vino più adatto ad accompagnarlo a tavola, sulle pappardelle condite col sugo della carne serviremo un Nebbiolo, magari originato dallo stesso comune dove si produce il “principale”.
Il liquido odoroso segue le impressioni lasciate dal cibo, modula l’ingresso in bocca e lo sviluppo sulla lingua, poi rilascia il suo potere nella persistenza e ci domanda se vogliamo continuare nelle stesse proporzioni.
A noi il compito di sentire e decidere come proseguire, accostandoci alla verità di quel momento.

la degustazione

Abbiamo chiesto a Elisabetta Guaglianone (Proloco Trastevere, Roma) di pensare quattro paste asciutte della stagione estiva, che ogni anno sembra arrivare un po’ prima. Sughi freschi e profumati, preparazioni ripiene, il tutto giocato sulla finezza della sostanza.

  • Pici freschi, olio evo di Carlo Noro erbe ed infiorescenze della campagna romana
  • Conchiglioni ripieni di crema di zucchine, con i relativi fiori, salsa di alici e bergamotto fermentato su crema di ricotta di bufala
  • Girandole, crema di pomodoro, fragole e brodo dashi
  • Timballo di anelletti con ragù misto e melanzane

Il menu prevede un dessert che verrà comunicato un paio di giorni prima dell’evento.

L’accostamento prevede sei o sette vini.

A chi è rivolto l'incontro

La serata è aperta a tutti. Non occorrono conoscenze pregresse per partecipare.

Quanto costa

Il prezzo della serata è di 70 euro.

La partecipazione agli eventi di Porthos richiede l’essere in possesso della tessera associativa.
Se non hai la tessera, ti preghiamo di compilare e di inviarci il modulo di iscrizione.
La tessere è annuale e la riceverai all’inizio del corso.
Se sei già in possesso della tessera, ti ricordiamo che per partecipare all’attività didattica di Porthos racconta è indispensabile portarla sempre con sé: senza la tessera non sarà possibile prendere parte agli eventi e la quota versata non potrà essere rimborsata.
Se la tessera fosse scaduta, potrai rinnovarla pagando la quota di 5 euro.

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IL RELATORE

Sandro Sangiorgi

Il relatore del corso sarà Sandro Sangiorgi. Giornalista, scrittore ed enogastronomo italiano, fondatore della casa editrice Porthos Edizioni e dell’Associazione Porthos racconta. Nell’86 è tra i fondatori di Arcigola, divenuto poi Movimento Slow Food. E’ autore di diversi libri e le sue lezioni sono state frequentate da più di ventimila persone. Leggi la biografia

Elisabetta Guaglianone

È alla guida del progetto gastronomico Proloco Trastevere, a Roma.
Il suo lavoro si basa su una forte connessione tra le realtà produttive artigianali del Lazio, la tradizione e uno spirito creativo sempre alla ricerca di gusti autentici in continua evoluzione.
Dedica particolare attenzione alla sostenibilità, creando un’economia vegetale, fatta di umiltà, gentilezza e cooperazione.

Fotografie di Andrea di Lorenzo.

Dove si svolge

L’incontro si svolge presso la sede di Porthos racconta, in via Laura Mantegazza 60-62, a Roma.

Porthos racconta si occupa di vino, cibo e cultura.
Al lavoro editoriale per la pubblicazione di una rivista e di libri affianca l’impegno didattico, attraverso l’organizzazione di corsi e di serate a tema.
La nostra convinzione è che l’indipendenza da ogni forma di interesse economico e politico permetta una cronaca e una critica libere.
Per questo Porthos rappresenta, nel panorama editoriale di settore e non solo, una cellula di resistenza creativa.

Informazioni utili

Qualche giorno prima dell’inizio del corso, ti manderemo una email di promemoria con alcune indicazioni utili.

Prima della serata ti invitiamo a mangiare qualcosa di leggero e non troppo saporito o speziato, così da non alterare il senso del gusto.

Qualora non riesca a trovare subito parcheggio nei pressi della sede, potrai approfittare del garage convenzionato con noi, situato in via di Monteverde n.28.

Riceverai un tagliandino che noi timbreremo e che riporterai al parcheggio per riprendere l’auto e pagare 3 euro (ovvero metà della quota).

Sì, viene rilasciato un attestato di partecipazione nominale, con l’elenco dei vini degustati durante l’incontro.

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Informazioni e prenotazioni

Per richiedere informazioni o prenotare scrivere a porthosracconta@gmail.com

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