MERCOLEDI 15 APRILE 2026 ore 19.30
La sensualità al potere
Introduzione ai vini rossi di Borgogna
DI COSA SI TRATTA
In una regione così cattolica questo titolo farebbe storcere il naso a più di qualcuno… Ma, no… qui si parla di vini, di Pinot Noir e Gamay, che insieme compongono il vigneto rosso da Digione a Mâcon.
Quando si parla di agricoltura, la politica c’entra sempre, ma a noi stavolta preme affrontare una delle questioni enologiche più sentite di sempre: come fa quella strisciolina chiamata Côte d’Or, che rappresenta poco più del 10% degli oltre 30mila ettari di tutta la regione viticola, a ipnotizzare i sensi e la ragione degli enofili appassionati di tutto il mondo?
Lo stesso qualcuno di cui sopra potrebbe obiettare: «Ancora!? Dopo tutto quello che è salito alla ribalta, di buono negli altri Paesi e di cattivo proprio in Borgogna, siamo ancora lì?».
Eh, sì.
Perché i luoghi alternativi dove coltivare e produrre espressioni affascinanti paragonabili alle tipologie delle due Côte, de Nuits e de Beaune, difficilmente ne eguagliano l’indimenticabile originalità. E poi, nonostante sia diventato persino più difficile rispetto al passato acquistare dei Pinot Noir borgognoni di alto profilo, rimane intatto il fascino di quei momenti nei quali ci sembra di precipitare nel calice.
Ecco, se esiste un luogo dove può essere nata l’espressione “sogno del vino”, questo è la Borgogna.
Gli altri notevoli paesaggi che, viaggiando da nord, precedono e seguono la Côte d’Or – i primi sono Chablis e il circondario di Auxerre, gli altri sono Côte Chalonnaise e Mâconnais – contengono AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) un po’ dispersive, in taluni casi fin troppo estese, eppure vale la pena d’indagare forme di bellezza alternative, sorprendenti e irregolari.
Conoscere i fondamentali del vino rosso di Borgogna consente di coltivare una propria gerarchia di qualità.
Non c’è fretta di avere chiara una classifica, è piuttosto la scoperta di sensazioni gusto-olfattive inconsuete, di tattilità rare e complesse.
I rossi della Borgogna sono una costante messa alla prova per capire se ancora ci facciamo prendere per il naso.
Il contatto con questi vini ci aiuta a prendere le misure con la magia nera del liquido odoroso… un sortilegio che si scioglie sempre con un attimo di ritardo!
la degustazione
Degusteremo 6-7 campioni originati dai Village più rinomati della regione, prodotti da aziende che lavorano nell’agricoltura naturale. Il servizio sarà da bottiglie coperte.
Ad accompagnarci ci saranno Bach e il pane Setaccio di Gabriele Bonci.
A chi è rivolto l'incontro
La serata è aperta a tutti. Non occorrono conoscenze pregresse per partecipare.
Quanto costa
Il prezzo della serata è di 45 euro.
La partecipazione agli eventi di Porthos richiede l’essere in possesso della tessera associativa.
Se non hai la tessera, ti preghiamo di compilare e di inviarci il modulo di iscrizione.
La tessere è annuale e la riceverai all’inizio del corso.
Se sei già in possesso della tessera, ti ricordiamo che per partecipare all’attività didattica di Porthos racconta è indispensabile portarla sempre con sé: senza la tessera non sarà possibile prendere parte agli eventi e la quota versata non potrà essere rimborsata.
Se la tessera fosse scaduta, potrai rinnovarla pagando la quota di 5 euro.
IL RELATORE
Sandro Sangiorgi
Dove si svolge
L’incontro si svolge presso la sede di Porthos racconta, in via Laura Mantegazza 60-62, a Roma.
Porthos racconta si occupa di vino, cibo e cultura.
Al lavoro editoriale per la pubblicazione di una rivista e di libri affianca l’impegno didattico, attraverso l’organizzazione di corsi e di serate a tema.
La nostra convinzione è che l’indipendenza da ogni forma di interesse economico e politico permetta una cronaca e una critica libere.
Per questo Porthos rappresenta, nel panorama editoriale di settore e non solo, una cellula di resistenza creativa.
Informazioni utili
Qualche giorno prima dell’inizio del corso, ti manderemo una email di promemoria con alcune indicazioni utili.
Prima della serata ti invitiamo a mangiare qualcosa di leggero e non troppo saporito o speziato, così da non alterare il senso del gusto.
Qualora non riesca a trovare subito parcheggio nei pressi della sede, potrai approfittare del garage convenzionato con noi, situato in via di Monteverde n.28.
Riceverai un tagliandino che noi timbreremo e che riporterai al parcheggio per riprendere l’auto e pagare 3 euro (ovvero metà della quota).
Sì, viene rilasciato un attestato di partecipazione nominale, con l’elenco dei vini degustati durante l’incontro.
Informazioni e prenotazioni
Per richiedere informazioni o prenotare scrivere a porthosracconta@gmail.com