logo porthos

Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

mercoledì

17

giugno

Roma

La Saar

Riprendiamo la didattica con il Riesling, in una delle sue zone di elezione, la celeberrima Saar. Abbiamo avuto la necessità di comporre due classi: mercoledì 17 e 24 giugno

Con Max Argiolu

leggi tutto

da martedì

16

giugno

Roma

Viti Meccaniche

16, 23, 28 giugno e 7 luglio - La viticoltura e l'enologia nell'epoca contemporanea.
Con Maurizio Gily e Giovanna Morganti

leggi tutto

da mercoledì

9

ottobre

Roma

Il calendario eventi 2019/2020

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra ottobre 2019 e aprile 2020

leggi tutto

Il tuo carrello è vuoto

ico fbico twico isico gplusico ytico yt

Etna, sogno siciliano

a cura di sandro sangiorgi
foto di matteo gallello e roberto lo pinto


lI talento immediato soccombe davanti alla massa della produzione meccanica.

J.W. von Goethe 

La frase di Goethe, estrapolata da Fotografia e società di Gisèle Freund, sintetizza la mia attuale visione dell’Etna: un luogo dal talento cristallino grazie alla congiunzione straordinaria tra il contesto naturale e l’intelligenza umana. A Muntagna, in virtù dell’orografia e della geomorfologia, per ora non si presta a un invasivo processo di meccanizzazione, la manualità è sempre alla base del lavoro. Basta menzionare i terrazzamenti e i muretti a secco e si comprende l’impossibilità di adottare mezzi aggressivi per lavorare la terra. Ad ogni modo, per quanto negli ultimi trent’anni molti impianti ad alberello siano stati sostituiti dalle spalliere, per permettere l’ingresso di macchine tra i filari, rimane alta la percentuale di vigneti condotti “alla greca” (l’alberello egeo). 

Copertina Etna LOW

Leggi tutto

da Porthos, aggiornamenti sulla questione Coronavirus

Gentili Amiche e Gentili Amici della comunità porthosiana,

diversamente da quanto comunicato meno di una settimana fa, siamo costretti a rimandare l’intera attività didattica.

La situazione generale non permette alle persone di trascorrere serenamente il tempo qui a Porthos.
Stiamo lavorando a un nuovo calendario sebbene non ci sentiamo ancora di confermarlo, vista la volatilità degli eventi.

Considerateci a disposizione per ulteriori dettagli e chiarimenti.

Vi ringraziamo sin d’ora per la pazienza e vi auguriamo giorni sereni.

matteo, roberto, greta, chiara, graziela, sandro

Pantelleria palma

“La Nuova Enologia” di Pier Giovanni Garoglio, riflessioni e spunti, 55 anni dopo

a cura di sandro sangiorgi

Sono ormai numerosi gli articoli dedicati al “gusto di topo,” vogliamo offrire un piccolo approfondimento avvalendoci di alcuni brani tratti dal libro di Pier Giovanni Garoglio stampato nel 1965 e fornito a uso didattico nelle scuole di Enologia. A suggerirci questa rilettura è l’amico Francesco Ferreri, al quale abbiamo chiesto anche di aggiungere delle considerazioni attuali e specifiche del suo territorio, Pantelleria.
Nel volume dello scienziato fiorentino – non sappiamo con quanta consapevolezza sperimentale – s’intravede l’importanza del concetto di “epigenetica”; Garoglio probabilmente non lo aveva frequentato in modo diretto, tuttavia la sua opera, soprattutto dagli anni cinquanta in poi, è pervasa dalla raccomandazione di non dimenticare il contesto ambientale se si vuole studiare la disciplina microbiologica e trarne un’utilità applicata.

frontespizio Garoglio

Leggi tutto

Un luogo per ripartire

ha collaborato emanuela conversano
foto di paolo parise

Stavo ultimando la redazione di questo pezzo quando ho saputo della morte di Vittorio Fusari, un amico prezioso. Voglio mandare il mio pensiero più intenso a Patrizia, moglie e mia carissima amica, e al figlio che ho avuto la fortuna di conoscere poco tempo fa. Se si avrà la pazienza di leggere le mie righe, ci si renderà conto che questo breve accenno ha molto a che vedere coi principi da noi condivisi. 

Al centro della galassia
un campo di mirtilli rossi
Aldo Nove, da Poemetti della sera, di prossima pubblicazione da Einaudi, anticipato dalla rivista Poesia, numero 354, dicembre 2019
 

Una sosta. Potrei definirla anche così. È questo Porthos a Roma.
 Il cammino di ciascuno di noi – il lavoro, l’amore, la vita – ha bisogno di fermate, tanto fondamentali quanto impossibili da programmare. Guardo entrare le persone nella nostra stanza, si siedono, in attesa che si cominci, sono certo che condividono il mio medesimo sentimento, sono qui perché il loro cammino di innamorati del vino (e della bellezza) possa finalmente prendersi una pausa. Non credo che sappiano dove il prossimo tratto di strada li porterà, anche perché dipende dall’esito di quelle ore trascorse in via Laura Mantegazza 60-62.



Roma6

Leggi tutto

Libri

La Rivista